Cos'è Kairos?

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Voi sapreste descrivere l’alternarsi delle stagioni attraverso i suoni?

Sapreste cogliere la musicalità e le sonorità della realtà?

Sapreste andare a vedere un film comico e ridere, pur non riuscendo a vederlo?

Avete mai pensato come il cieco “nella vista“ che riesce ad esplorare orizzonti nuovi, spesso è molto più abile di noi normodotati, ciechi “nel cuore”, che rimaniamo limitati nella vita quotidiana, e che spesso vediamo solo lo scorrere anonimo delle immagini senza coglierne le vere ricchezze?

Se qualcuno non può usare uno dei cinque sensi è da considerarsi diverso? E magari lo chiamiamo “disabile” anche quando usa molto più di noi sensi e percezioni, che noi utilizziamo poco e più superficialmente?

Se si trovassero nella disabilità un’energica risorsa ed un trampolino di lancio verso esperienze mai provate ed incredibili? Verso nuove abilità?

LA DIVERSITA’ NON E’ UN LIMITE MA UNA RISORSA!

 

QUAL'E' LA PECULIARITA' DEL PROGETTO KAIROS?

La peculiarità del progetto Kairòs sta nel voler sviluppare una “INTEGRAZIONE AL CONTRARIO”, attraverso la creazione di situazioni in cui i “normodotati” provino ad agire come i “diversi” e in cui non si cerchi di rendere il diverso uguale a noi ma, piuttosto, si provi a scoprire le meraviglie della sua diversità.

Siamo, infatti, profondamente convinti che le persone “normodotate” abbiano davvero bisogno di una maggiore consapevolezza verso la diversità e che, grazie alla conoscenza delle difficoltà che i compagni disabili devono superare nella vita di tutti i giorni, possano condividere sempre più ambiti comuni e possano interiorizzare le esigenze dell’altro affinché la diversità possa davvero essere una fonte di ricchezza interiore per chiunque.

 

COSA SIGNIFICA "KAIROS"?!?

Il termine “KAIRÓS” deriva dall’antica cultura greca dove, l'esistenza di due gruppi di vocaboli, uno che fa capo a chronos e l'altro a kairós, venivano utilizzati per tradurre il concetto di “tempo”; ciò sta ad indicare che i greci distinguevano il flusso del tempo che scorre al di fuori delle possibilità dell'influsso umano (chronos), dagli spazi e momenti sui quali l'uomo può intervenire con le sue decisioni (kairós).

 

COME ATTUARE IL PROGETTO?

a) Collaborazione con le scuole primarie e secondarie

sono stati creati dei manuali con dei percorsi didattici per bambini delle scuole primarie e secondarie, attraverso i quali viene proposta un'attività ludico-riflessiva, che permette ai ragazzi di fare esperienza concreta della disabilità-diversità e di operare delle riflessioni sulle proprie emozioni a riguardo.

Giocare o disegnare al buio, scrivere con dei guantoni, mettersi in gioco per riuscire a comunicare con dei compagni di classe che non vedono o non sentono, giocare con un altro bambino che non può muovere le gambe o le braccia: sono attività che ci permettono di vivere un’esperienza di diversità, che è normalità per alcune persone.

 b) Eventi di sensibilizzazione

Il progetto si adatta con facilità anche ad un pubblico adulto, attraverso canali di comunicazione differenti si vengono a provare emozioni che portano a riflettere sui modi in cui ci rapportiamo con le persone “diverse” da noi. Alcuni club, ad esempio, hanno proposto cene al buio, cineforum, reading letterari, convegni, tavole rotonde…

 

 

Il nostro auspicio è che nuove idee per attuare il “Progetto Kairòs” nascano all’interno dei nostri club, lasciando libero spazio alla fantasia, e che questo PENSARE SPECIALE diventi il nostro “pensare normale”.

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